Chiara Ferrari
CHIARA FERRARI: prof di Materie Letterarie. Giornalista pubblicista, studiosa di cinema, teatro e musica: ho scritto per Hystrio, Piacentini, Il Caffè del Teatro, ATEATRO, Storicamente e per Bollettario, quadrimestrale di scrittura e critica diretto da Edoardo Sanguineti e Nadia Cavalera (lo studio critico dal titolo “Performance: teoria e prassi” è stato scritto per ArteinContemporanea, Emilia Romagna). Ho tenuto un corso di “Teatro e nuovi media” alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, sviluppando gli argomenti della tesi di laurea: Giorgio Barberio Corsetti e il videoteatro (vedi il mio studio Descrizioni d’interni su Ateatro). Mi sono occupata di marca culturale per il corso di promozione d’immagine alla Università Iulm (Milano). Per il corso di cinematografia “Fare Cinema” (Bobbio) condotto da Marco Bellocchio ho collaborato alla realizzazione del primo episodio del film “Sorelle Mai” (Mostra del Cinema di Venezia 2010) e ho scritto il soggetto per un film presentato al Premio Solinas, sezione Storie per il Cinema (il giudizio era anche buono ma il soggetto, un film non lo è diventato, eppure sta lì…).
Ideatrice dello “Speed date letterario”, tra gli eventi del Caffè letterario Baciccia di Piacenza e del Festival della Letteratura di Mantova 2008. (Chi c’era ci ha lasciato messaggi e pensieri che sono ancora qui, alla pagina Speed date letterario…avete scritto). Con il racconto “Con i piedi per terra” ho vinto la tappa di Bologna del concorso nazionale di scrittura creativa Volo Rapido promosso da Porsche Italia e si trova pubblicato su Artigrafie.
Per la raccolta “1995 Km da Santiago” ho scritto il racconto “L’ultima corsa della sera”. il racconto “Punti di vista” è edito da Domino ed. nella raccolta “Confini”. La mia cover della monaca di Monza dai Promessi Sposi è risultata vincitrice di un concorso e pubbicata da Marcos y Marcos nell’antologia “L’arte di copiare. Almanacco di letteratura rinnovabile 2011“. Si trova qui ed è stata pubblicata anche qui. Ho frequentato un corso di scrittura creativa con Linda Fava, una delle migliori esperienze.
Sto lavorando (faticosamente) a un romanzo.
Da un po’ mi occupo dell’amministrazione del blog www.ristorantelacolonna.blogspot.com e di www.storianews.wordpress.com
Mi interessa la Storia e il Teatro d’Opera, e questo è un mio saggio sulla musica di Giuseppe Verdi, scritto in una recente fase di studio dell’opera e della biografia del maestro, svolto nell’ambito del Master in Comunicazione storica dell’Università di Bologna. Come anche una ricerca sull’Ospedale Verdi di Villanova d’Arda (finanziato e progettato da Verdi) condotta sotto la supervisione dell’Istituto Nazionale di Studi Verdiani a Parma.
Collaboro con il Quotidiano Libertà di Piacenza. Il racconto J-Twentyseven, tra quelli pubblicati, è ispirato allo sbarco sulla Luna e a Brian Jones, il musicista dei Rolling Stones morto per droga poco prima, all’età di ventisette anni. Mentre il racconto “Passeggeri” (ispirato alla Strage di Ustica del 1980) è contenuto nell’antologia Fili di Parole, Giulio Perrone Editore, 2010.
Con Michele Bentini, Sandra Cassanelli, Liviana Davì, Elisa Dondi, Rossella Fabbri, Sara Macori e Alice Tonini, sono autrice del documentario storico “Cantacronache 1958-1962: politica e protesta in musica” realizzato nell’ambito del Master in Comunicazione Storica dell’Università di Bologna in collaborazione con l’Istituto Storico Parri Emilia Romagna. In particolare mi sono occupata del soggetto e delle interviste. Questo è il trailer:
Sintesi del soggetto:
Alla fine degli anni ’50 i Cantacronache propongono canzoni di contenuto sociale e politico contribuendo alla nascita della canzone d’autore. Il nome del gruppo ne dichiara la vocazione: raccontare la realtà, scrivere canzoni per denunciare fatti di cronaca e riconsegnarli alla memoria collettiva, raccontando il paese da una prospettiva critica e anticonformista. Emerge, infatti, uno sguado inedito sul contesto culturale, politico e sociale dell’Italia del boom economico. Diverse canzoni (Dove vola l’avvoltoio?, Oltre il Ponte, Partigiani fratelli maggiori, Partigiano Sconosciuto ma anche la stessa Per i morti di Reggio Emilia) ripercorrono momenti di storia italiana come la Resistenza, riaffermandone i valori così urgenti in quel luglio ’60, mentre la ricerca dei canti sociali e politici del passato ha rappresentato un’importante operazione di recupero del patrimonio musicale popolare. Tra gli autori: Michlele L. Straniero, Sergio Liberovici, Emilio Jona, Fausto Amodei, Margherita Galante Garrone, a cui si aggiungono le collaborazioni di scrittori e poeti come Mario Pogliotti, Franco Fortini, Italo Calvino, Umberto Eco e Gianni Rodari.
Presentazioni
Il documentario è stato presentato al Festival della Storia (Università statale di Milano); alla Cineteca di Bologna (Rassegna “I mercoledì del documentario. Documentare la Storia. Viaggio in Italia“); alla Casa del Popolo di Ponticelli (Bo) nel corso del Festival di canto sociale Corazone; all’Urban center di Bologna e di Ravenna nell’ambito della mostra “Comunicare la Nazione” (Università di Bologna. Partecipazione di Franco Fabbri, Stormy Six); al convegno internazionale “La comunicazione crea la nazione” promosso da Università di Bologna e del Canada (con la presenza di Eric McLuhan, Peppino Ortoleva, Carlo Antonelli); nella sala consiliare di Portomaggiore (Ferrara) con il sostegno dell’Anpi; al centro culturale Vag61 (Bo) con la partecipazione di Giovanni Straniero; al Circolo Pavase di via del Pratello a Bologna.
Approfondimenti su documentario sono pubblicati sul webmagazine Dazebaonews.
Proiezioni in programma 2012:
- 23 febbraio: Torino, Museo Diffuso della Resistenza – Corso Valdocco (con la partecipazione di Emilio Jona, Fausto Amodei, Carlo Pestelli).
- 22 marzo: Torino, Museo Diffuso della Resistenza
- 20 aprile: Piacenza, Rassegna Musica al Lavoro, sala Mandela CGIL, via XXIV Maggio (Tavola Rotonda con Mirco Carrattieri Presidente Istoreco, Luisa Cigognetti documentarista responsabile sezione audiovisivi Istituto Storico Parri, Emilio Jona, Fausto Amodei. A seguire proiezione documentario e al termine concerto di Fausto Amodei).
- 25 aprile: Rossetta (Ra) Nel Senio della Memoria
- 27 luglio: Simposio 2012 di storia della conflittualità sociale organizzato da Storie in movimento a Monte del Lago (Perugia).
Per informazioni:
chiaraferra@gmail.com


5 commenti
Feed dei commenti di questo articolo
maggio 31, 2010 a 7:48 pm
Emi
Il talento da solo non può fare lo scrittore. Ci deve essere una donna dietro al libro…se si chiama Chiara è ancora meglio. Complimenti: trasmetti forti emozioni, forse anche più forti di quelle che provi tu quando le descrivi.
novembre 7, 2011 a 7:43 am
Tiziana Gambazza
Ciao Chiara!
Una domandona: ti è giovato, per la tua crescita artistica e culturale, frequentare il corso di Bellocchio?
Si tratta di un corso in cui un neofita della regia cinematografica esce un poco preparato e con alcune capacità per realizzare ciò che ha in testa?
Ti pongo i quesiti, in quanto sono interessata all’iniziativa bobbiese, ma, per ragioni di tempo e denaro, sono titubante.
Cortesemente, mi illumineresti?
Grazie in anticipo!
Tiziana
novembre 7, 2011 a 10:22 pm
volatorirapidi
Ciao Tiziana,
ti dirò che frequentare il corso mi aveva arricchito molto come esperienza personale: avevo incontrato persone provenienti da parti diverse d’Italia con formazioni più o meno professionali nel campo del cinema o del teatro, della musica…, ma tutte valide e interessanti. Si vedeva lavorare gente molto in gamba. Si impara a capire cos’è il cinema insomma (per quindici giorni si entra un po’ in un’ altra dimensione e credo sia l’aspetto più bello e affascinante…) e poi Bobbio e la Valtrebbia sono luoghi incantati. Bellocchio è un grande maestro e qualcosa trasmette senz’altro, non è che siano rimasti in molti bravi come lui, è un piacere vederlo lavorare. Ricordo di essermi fatta un’idea più chiara di come impostare un soggetto e una sceneggiatura per esempio (che era ciò che mi interessava), cosa che poi mi è servita in futuro. Non credo, però, convenga crearsi delle aspettative troppo alte, soprattutto se non si è già inseriti professionalmente nel settore, e vivere il corso come un’occasione di crescita artistica e culturale, questo decisamente sì. Poi se uno ha già delle idee molto chiare in testa e sa già quello che vuol fare ne può certamente approfittare per farsi dare qualche suggerimento o per crearsi dei contatti utili. Ricordo grande disponibilità dei docenti e la possibilità di mostrare lavori. Per ora mi viene da darti questo ma scrivimi pure per altre informazioni. Fammi sapere che decidi. Ciao. Chiara
novembre 12, 2011 a 10:02 pm
Tiziana Gambazza
Ciao! Ti ringrazio delle dotte informazioni! Vorrei comunque comprendere se vengono date in quella sede bobbiese anche nozioni di ripresa cinematografica. Se dovessi mettere su pellicola una mia sceneggiatura, non saprei da che parte girarmi! E ti confesso che l’idea mi alletta parecchio! Penso che a Gennaio frequenterò qualche lezione presso il cineclub di Piacenza, ma ritengo sia estremamente più motivante imparare al fianco di Bellocchio.
Condividere le proprie idee con un pubblico è esaltante: ormai ciò avviene solo grazie allo schermo. Nessuno legge più. Lo riscontro tra i miei allievi. Man mano che crescono, sostituiscono il libro con l’ipod. Ma quanto è triste!
Aspetto tue notizie!
A presto
Tiziana
novembre 15, 2011 a 4:05 pm
volatorirapidi
Ciao Tiziana, se ben ricordo, lezioni tecniche non ce n’erano, si imparava facendo o guardando chi faceva. Non è propriamente un corso classico con lezioni frontali, è più impostato sul fare. Sicuramente le idee più chiare te le fai e giustamente più arrivi preparata, con conoscenze o esperienze già acquisite, e maggiore sarà il grado di ulteriore approfondimento che ne trarrai. Se parti da un livello di competenze più alto, maggiori informazioni riuscirai e carpire dagli insegnanti. Quindi fai bene a seguire qualche lezione tecnica o di filmologia. Servirà senz’altro. E poi da qualche anno le selezioni sono diventate molto dure, più spesso scelgono persone che hanno già fatto esperienze, che hanno già un bagaglio di competenze pratiche, quindi più cose riesci a fare e meglio è. Questo è il mio consiglio. Poi per qualsiasi cosa sono qui o alla mail chiaraferra(at)gmail.com. Sul problema della lettura purtroppo condivido il tuo parere. A presto. Chiara.